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Filamento PET-G: guida per una stampa 3D di qualità

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Filamento PET-G:

Guida per una stampa 3D di qualità 

Fra le numerose tecnologie per la stampa 3D, quella basata sulla fusione di un filamento di materiale termoplastico, sta assumendo volumi di mercato significativi e sta, sempre di più, soddisfacendo una domanda di clientela attenta alle diverse esigenze ecocompatibili e “green”. 

La tecnologia si è evoluta e si è perfezionata di pari passo alla recente diffusione di stampanti 3D, oltre alla disponibilità di nuovi materiali utilizzabili per la stampa. 

Questa guida si propone di analizzare tra le varietà di filamenti reperibili sul mercato il PET-G dato che rappresenta un’ottima soluzione e possibilità per ottenere una stampa digitale 3D di elevata qualità. 

Inoltre, il PET-G o G-PET molto probabilmente surrogherà gradualmente l’ABS: sebbene non sia ancora richiestissimo sul mercato ha un ottimo potenziale, per questo è bene analizzare le sue caratteristiche tecnico-funzionali.  

Settore termoplastiche e materiali filamenti

Il mondo delle termoplastiche è caratterizzato solitamente da grandi volumi di produzione e dalla necessità di raggiungere le famose economie di scala per abbattere i costi unitari.

Per tale motivo, sul mercato dei filamenti sono presenti pochi produttori interessati alla produzione di poche migliaia di chili di filamento per stampanti 3D all’anno. 

Con la velocità tipica della tecnologia, il mercato si è ultimamente sviluppato in concomitanza all’evoluzione ed espansione del segmento delle stampanti 3D vendute a livello globale.

Grazie a questa crescente domanda da parte dei consumatori, la richiesta di filamenti per la stampa 3D sta sempre più spronando nuovi produttori di dimensioni più contenute ad entrare sul mercato, cercando di dare concentrare la propria strategia competitiva sull’offerta di un prodotto di elevata qualità. 

Non si può dire però che il mercato sia scevro di competitors, in particolare di quelli provenienti dal Far East (cinesi) che stanno costringendo sempre di più le aziende localizzate in Europa e in America ad offrire una valida alternativa alle “solite bobine”, con una composizione chimica nettamente migliore rispetto alla classica offerta.

Oggi l’offerta è quindi basata su una significativa quantità di materiali di tipo PLA, PLA Pro Series, PLA morbido o PLA flessibile, PLA con cariche metalliche, ABS, LayWood, Nylon, TPE, PVA (Polyvinil Acetate), PP e PET-G o G-PET.

Filamenti di PETG o GPET: caratteristiche  

Il PET-G è un materiale che fa parte della famiglia dei poliesteri definita come resina termoplastica, derivato dal “PET” utilizzato nella produzione di contenitori (bottiglie) per liquidi che rappresenta il tereftalato di polietilene (quello utilizzato per la plastica delle bottiglie).

G fa riferimento al fatto che è stato glicolizzato: ciò è garanzia di una maggiore durata. Per una stampa 3D di grande valore aggiunto e per un’ottima qualità, si consiglia infatti l’uso di filamenti G-PET, un polimero che per le sue qualità intrinseche sta sostituendo gradualmente l’ABS. 

Quali sono le caratteristiche del PET-G? Si tratta di un polimero la cui naturale colorazione semitrasparente conserva il suo aspetto lucido o meglio translucido, trasmettendo all’oggetto una finitura lucida.

Ha delle caratteristiche peculiari che occorre analizzare per comprendere i suoi punti di forza e di pregio: il PET-G è completamente inodore, dunque può essere utilizzato anche per uso domestico, senza problemi di tossicità.

Mantiene le sue misure, non assorbe acqua, non si deteriora, vanta un’elevata resistenza agli urti, alta resistenza meccanica, eccellente flessibilità, alta resistenza chimica all’azione di agenti chimici, acidi e alcali.

Come il PLA, i filamenti di PET-G vantano altri pregi come la facilità di stampa, la bassissima tendenza al restringendo ed alla deformazione; parimenti, dell’ABS, il G-PET condivide le caratteristiche della resistenza e della flessibilità.

Come caratteristiche peculiari, il PET-G è inattaccabile da acidi/basi, solventi, oli, può essere stampato con successo su qualsiasi superficie, su nastro, vetro, acciaio e alluminio. L’estrusione del G-PET può variare da 220°C a 245°C, in base al brand del filamento e al risultato che si vuole ottenere.

Unico suo “difetto” è la tendenza a formare delle “sbavature” nei movimenti di traslazione; tuttavia, il filamento di PET-G è assolutamente consigliabile per chi è alla ricerca di un prodotto di qualità per una stampa 3D assolutamente ottimale e di grande valore aggiunto.

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